Lavoro: 10.700 assunzioni previste dalle imprese veronesi a gennaio

Sono 10.700 le entrate programmate nel mese di gennaio dalle imprese della provincia di Verona, dato
in leggera diminuzione rispetto allo stesso mese del 2025 (-70 unità); nel periodo gennaio - marzo 2026
le assunzioni previste sono 31.920 (1430 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

È quanto emerge dal report mensile del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere – Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza le tendenze del mercato dell’occupazione, mettendo in
luce alcuni aspetti relativi ai principali profili professionali richiesti dalle imprese.

Oltre ai settori dell’industria e dei servizi, contribuisce a esprimere questa domanda di lavoro il settore
primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca) che nel 2025 è stato compreso nell’indagine.

Le imprese veronesi che prevedono assunzioni a gennaio sono il 19% del totale. Il 74% delle entrate
sarà a termine (tempo determinato o altri contratti a durata predefinita). Le entrate si concentreranno
per il 61% nel settore dei servizi (con 6.500 assunzioni previste), industria e settore primario ne
assorbiranno rispettivamente il 30% e il 9%.

Una quota pari al 28% delle assunzioni interesserà giovani con meno di 30 anni, il personale laureato è
richiesto nel 12% dei casi, per il diploma la percentuale è del 25%, la qualifica o diploma professionale
arriva al 38%. Le imprese con meno di 50 dipendenti assorbiranno il 59% dei profili richiesti.

Il settore che necessita del maggior numero di entrate è il commercio (1.850 assunzioni programmate
nel mese), seguito dai servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (1.160), dai servizi alle persone
(1.000), dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (970) e dalle costruzioni (860).

Nel 47% dei casi le imprese prevedono di avere difficoltà a reperire i profili desiderati, mentre per il
63% delle assunzioni previste è richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

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